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Byredo, Palermo ancient city frangrance – Byredo, Palermo profumo di una città antica

I was in front of Byredo‘s display stand, in a perfumery, and a word immediately caught my eye: Palermo. I instinctively  grabbed the elegant bottle with black cap to take the fragrance that bears this name.on the label .

You’ve never been to Palermo? I think it’s an absolute wonder, to see in Sicily!

Probably Palermo was already destined to enchant with its smells, when it was founded by the Phoenicians in the seventh century BC was called  Zyz, which means “flower“. When the Arabs invaded a few centuries later, choose Palermo as their capital, they planted thousands of citrus that would forever filled the air of this city with their unique aroma. Ben Gorham, the creative director of Byredo visited probably the Conca d’Oro, the valley where Palermo is situated. This name refers to the “gold” fruits ” that bitter orange and mandarin trees give every year.

List all the wonderful scents that you can find in Palermo is impossible, but let’s see what Byredo choose to evoke this magical city.

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At first sniff Palermo, reveal a totally citrus nature, but  something else besides bigarade and sicilian bergamot when I tried it on my forearm continued to appeal me. I felt something warm and earthy that brought me straight to my long walks at la Kalsa, the arab neighborhood of Palermo. This area of ​​the city that holds the sea to his right, where the buildings are the color of the tunisian soil, and small shops emanates smell of nuts and wet.

I wondered if  what charmed me was fresh musk. The animal note, that immediately  remind me the big tree that lives inside this incredible church without the roof, Santa Maria dello Spasimo.

But I was not convinced …

Perhaps what attracted me and enveloped me so, was the steam-distilled rose oil. Elusive and mysterious, the scent of the essential oil of rose is perhaps one of the oldest in the history of perfume. I thought the blacks and bronze eyes of Sicilian women.

I investigated a little bit more and I discover the last component: ambrette flower.                   A  flower with a warm with calming and aphrodisiac property.   I do not even say if was this note but I can tell you that if you love citrus scent this is a very unusual and very charming perfume!

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Quando mi sono trovata davanti l’espositore di Byredo, in profumeria, una parola ha subito attirato la mia attenzione: Palermo. Ho allungato d’istinto la mano e ho afferrato l’elegante bottiglia con tappo nero per prendere la fragranza (del 2010) che porta sull’etichetta questo nome.

Ci siete mai stati a Palermo? Io credo sia una meraviglia assoluta, una tappa obbligata in Sicilia!

Probabilmente Palermo era già destinata ad incantare con i suoi odori, quando fu fondata dai Fenici nel VII sec a.C e fu chiamata Zyz, che significa “fiore.  Quando invece gli arabi la invasero qualche secolo dopo, per farne una capitale, vi piantarono migliaia di agrumi che avrebbero riempito per sempre l’aria di questa città con il loro unico aroma.  Ben Gorham, il direttore creativo di Byredo è stato sicuramente nella Conca d’oro, la pianura in cui è adagiata la città , un nome che rimanda ai frutti “d’oro” che gli alberi di mandarino e arancio amaro regalano ogni anno.

Elencare tutti i meravigliosi profumi che si sentono a Palermo è impossibile, ma vediamo cosa ha scelto Byredo per evocare questa città magica.

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Al primo impatto Palermo, sembra un profumo dall‘aria agrumata molto decisa, quasi scontata eppure qualcosa, oltre agli agrumi, quando l’ho provato sul mio avambraccio continuava ad attirarmi. Ho sentito un’odore caldo e terroso che mi ha riportato subito alla mie lunghe passeggiate nel quartiere “arabo” di Palermo, la Kalsa, una zona della città che tiene il mare alla sua destra, dove i palazzi hanno il colore della terra tunisina, e le piccole bottege emanano odore di frutta secca e umido.

Mi sono chiesta se fosse la base animale di muschio fresco, e ho pensato subito al grande albero che vive dentro la chiesa senza il tetto di Santa Maria dello Spasimo. Ma non ero convinta…

Forse quello che mi attraeva e mi avvolgeva così , era l‘assoluta di rosa di Damasco. Sfuggente e misterioso, l’odore dell‘olio essenziale di rosa è forse uno dei più antichi nella storia dei profumi. Ho pensato agli occhi neri e bronzei delle donne siciliane.

Ho indagato ancora e ho scoperto che in questa fragranza però c’è anche un’ultima componente: il fiore di ambretta. Un fiore dall’odore caldo-legnoso e dalle propietà calmanti e afrodisiache. Non so nemmeno dire se sia stata questa nota ma posso dirvi che se amate gli agrumati questo è un profumo insolito e molto molto affascinante!

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